Dal rapporto tra università e imprese fino all’evoluzione del cloud distribuito e delle infrastrutture digitali: la visione di NHM dietro NeAcademy e DataFest 2026
NeAcademy e DataFest 2026 nascono con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto dedicato all’evoluzione delle infrastrutture digitali, delle telecomunicazioni, del cloud e dell’intelligenza artificiale. In vista delle due giornate in programma il 3 e 4 giugno presso la “Scuola Politecnica e delle Scienze di Base” di Napoli, NHM, azienda co-host degli eventi con DataFelix, racconta la visione e i temi che hanno portato alla nascita delle due iniziative. Lo fa con il CEO, Federico Santulli che affronta diversi temi legati alla due giorni di eventi.
NeAcademy, università e nuove competenze
«NeAcademy nasce con l’obiettivo di creare un ponte concreto tra il mondo accademico e quello delle telecomunicazioni, del cloud e delle infrastrutture digitali»
«Oggi moltissimi studenti in ingegneria, economia, giurisprudenza o discipline STEM affrontano percorsi di studio eccellenti, ma spesso non hanno l’opportunità di entrare realmente in contatto con tematiche che stanno trasformando il mercato: edge computing, cloud distribuito, AI infrastructure, data center, sovereign cloud, cybersecurity e governance del dato»
«L’idea è quella di avvicinare le nuove generazioni a un ecosistema industriale che evolve velocemente e che richiede competenze sempre più trasversali»
«Il valore principale di NeAcademy è creare connessioni reali tra talenti e imprese»
«L’obiettivo non è soltanto organizzare eventi, ma costruire un percorso: raccogliere curriculum, seguire gli studenti durante il loro iter universitario, favorire stage curriculari e professionalizzanti, creare momenti di mentoring e accompagnarli gradualmente verso il mondo del lavoro»
«Vogliamo creare un ecosistema dove università e imprese non siano mondi separati, ma parti dello stesso percorso di crescita»
Cloud distribuito, AI e trasformazione delle Telco
DataFest 2026 porterà al centro del confronto alcuni dei temi più strategici del panorama digitale europeo: cloud distribuito, edge computing, Data Center, AI infrastructure e nuove reti.
«Parleremo di content delivery distribuita, edge computing, cloud multi-provider, cloud sovrano, hyperscale data center, intelligenza artificiale, infrastrutture energetiche e nuove reti a bassa latenza»
«Oggi il dato non vive più in un unico luogo. I contenuti attraversano reti satellitari, edge data center, cloud pubblici e infrastrutture territoriali; l’intelligenza artificiale richiede potenza computazionale sempre più vicina agli utenti; il cloud sta diventando distribuito, interoperabile e multi-provider»
«Le telecomunicazioni non sono più soltanto infrastrutture di trasporto: stanno diventando parte attiva della piattaforma digitale su cui girano servizi, dati e carichi di lavoro AI»
«Le reti non sono più semplicemente collegamenti: stanno diventando piattaforme distribuite su cui vivono servizi cloud, AI, edge computing e applicazioni realtime»
«L’intelligenza artificiale tende infatti ad avvicinarsi agli utenti, creando ecosistemi sempre più latency-oriented e user-oriented, dove l’elaborazione non avviene più soltanto nei grandi hyperscale data center, ma anche in infrastrutture territoriali più vicine alle persone e alle imprese»
Napoli e il Mediterraneo digitale
Accanto ai temi tecnologici, NeAcademy e DataFest puntano anche a valorizzare il ruolo di Napoli e del Mezzogiorno nello sviluppo dell’innovazione digitale e delle infrastrutture del Mediterraneo.
«Napoli rappresenta un punto strategico naturale per questo tipo di iniziative»
«È il centro economico della regione, ospita alcuni tra gli atenei più prestigiosi d’Italia e dispone di un patrimonio enorme di competenze, ricerca e talento umano»
«La città ha tutte le caratteristiche per diventare un hub strategico del Mediterraneo: posizione geografica centrale, connettività internazionale, capitale umano e capacità creativa»
«Il supporto delle istituzioni regionali e degli organismi di governance locale rappresenta un elemento fondamentale per favorire investimenti, sviluppo tecnologico e crescita dell’ecosistema digitale nel lungo periodo»
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